INTERVISTA A ORNELLA DI PROFIO IN SYMBOLON, CREATRICE DEI TROFEI DEL PREMIO ITALA

Ornella Di Profio, nata il 12 ottobre 1960 a Pescara e residente a Francavilla al Mare (CH), modella e crea con l’argilla da quindici anni. Artista autodidatta, è l’autrice dei trofei del Premio Itala, vere e proprie sculture di grande intensità e originalità.

Si tratta di 12 statuette in totale (tre per ogni sezione in cui il Premio Itala è diviso: lungometraggi, serie/sigle TV, cortometraggi, pubblicità, le sculture), che premieranno le opere migliori dell’animazione italiana.

Interamente realizzate a mano, modellate con l’argilla e poi decorate in acrilico, le statue sono ciascuna un’opera a sé, unica e irripetibile. Distanziandosi dall’uniformità delle produzioni in serie e modellando ogni opera a mano, Ornella rappresenta pienamente il carattere artigianale della creazione artistica, dove ogni cosa si crea lentamente, quasi fosse fatta della stessa sostanza dei sogni, proprio come l’animazione.

Il trofeo rappresenta una sagoma, stilizzata e reinterpretata, di donna. Una moderna Venere Callipigia, verrebbe da dire. E proprio come l’antica Afrodite di epoca romana, la nostra Itala incarna un’ideale di femminilità e cultura sintetizzate nell’idea di Arte per antonomasia. Il seno sul capo è simbolo del nutrimento culturale necessario alla vita di ogni essere umano e dello spirito artistico che anima il Premio Itala.

NASCITA DI UN’IDEA

Priscilla Mancini: Ornella, come è nata l’idea di questa rappresentazione del trofeo per il Premio Itala?

Ornella Di Profio: La venere con il seno al posto del capo nasce da una personale ricerca di attraversare la barriera dell’apparenza senza peraltro negarla. Il seno, posto in alto, è visto come bisogno preminente di nutrimento culturale nella sua totalità, sorgente ed arricchimento di ogni essere umano.

CREAZIONE E MODELLAZIONE

PM: Come procedi nella creazione delle statuette? È un processo di lavorazione lungo?

ODP: Procedo senza usare stampi di alcun genere, e, per questo, il processo di lavorazione nel mio caso è sempre lungo. Modello l’oggetto partendo da una semplice palla di argilla che prende forma nelle mie mani, scavando, aggiungendo, e rispettando i tempi della lavorazione.

ORNELLA E IL CINEMA D’ANIMAZIONE

PM: Qual è il tuo rapporto con il cinema d’animazione?

ODP:  Non sono una cultrice del cinema di animazione, ma ho sempre seguito con interesse e piacere le animazioni di Bozzetto e Cavandoli.

ARGILLA E TECNICHE ESPRESSIVE  

PM: Dopo il diploma magistrale, ti sei accostata al mondo dell’arte e da 15 anni crei opere modellando l’argilla. Hai esplorato varie tecniche espressive, a quale ti senti più legata?

ODP: Sono nata legata all’arte: il diploma magistrale è stato un errore condizionato che ha rallentato le mie conoscenze artistiche. Da sempre amo dipingere e creare, sperimentando qualsiasi forma di espressione artistica. L’incontro con l’argilla è stato determinante per me. Modellando, i miei pensieri e il mio essere, riescono a prendere forma. Ho trovato una immediata affinità con la tecnica del colombino e, a seguire, del raku. Tecniche che sono diventate caratteristiche della mia arte ma non esclusive.

REALIZZARE UN SOGNO CREATIVO 

PM: Symbolon” è stata una mostra molto particolare, a cui hai partecipato insieme a tuo marito Pino Ferrucci e che si è svolta a Pescara qualche anno fa (2012). Nella Grecia antica, il termine Symbolon significava genericamente una connessione, ma era usato anche per indicare un oggetto che “simbolicamente” veniva spezzato in due, in segno di amicizia o di fratellanza. Le due parti erano le metà di un tutto, di cui veniva riconosciuta l’identità solo se ricongiunto. Nel caso del tuo progetto artistico, la fusione alchemica tra sfera dell’arte e sfera personale è totale, essendo coinvolti tu e tuo marito, due parti imprescindibili di un tutto. Ci spieghi com’è nata l’idea di questa mostra e il suo significato per te?

ODP: In realtà, Symbolon non è il nome della mostra bensì è Symbolon a manifestarsi in un mostra. Semplicemente, esso è la realizzazione di un sogno creativo di Ornella e Pino, e nasce come laboratorio artistico dove diverse opere, a prescindere da chi butta il primo seme creativo, trovano il completamento nell’altro (Yin e Yang) senza escludere le individualità.

“SYMBOLON”, PRESENTE E FUTURO

PM: Stai lavorando a mostre o progetti futuri di cui ci puoi dare qualche anticipazione?

ODP: Symbolon è in continuo movimento evolutivo, nella consapevolezza di vivere il momento presente.

 

 

Priscilla Mancini

 

 

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