Chi siamo

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CHI SIAMO

Siamo un’associazione culturale che opera a favore della Cultura d’Autore, in quanto desidera diffondere una nuova modalità di pensiero in campo sociale.

Siamo un laboratorio di sperimentazione sociale che nasce dall’esigenza di risanare quelle logiche che si fondano sull’egoismo e sulla prevaricazione, per rispondere al malessere della collettività e per far fronte alle nuove forme di violenza, discriminazione e individualismo.

Proponiamo un nuovo paradigma capace di superare le concezioni dualistiche. Attraverso un metodo di lavoro multi-prospettico, agiamo con la gradualità tipica dei processi artigianali e ci muoviamo in piccoli gruppi di lavoro come i partigiani.

Seppur ognuno di noi provenga da culture, storie ed esperienze individuali differenti, le nostre intenzioni e azioni sono accomunate dalle medesime aspirazioni e dalla necessità di un mondo migliore.

Siamo coscienti del fatto che non esistono verità assolute e soluzioni pronte. Pertanto, è necessario che le esigenze socio-culturali della collettività siano studiate, elaborate e approfondite man mano che esse si presentano, anche ricorrendo al contributo di professionisti esperti nei vari campi. Siamo convinti che, per poter dare risposte adeguate e fondate sul senso pratico, sia necessario valorizzare le peculiarità delle funzioni sociali e la capacità della comunità di includere e di aggregare.

Il nostro Logo rappresenta: la stella come simbolo della nostra Repubblica Italiana e i nodi d’amore, uniti in catena circolare, come simbolo di coesione, unione e solidarietà. La texture della pianta di ginkgo significa speranza, rispetto della natura, resistenza al tempo e alle intemperie, mentre la scelta del font esprime lo spirito artigianale della nostra officina artistico-culturale.

 

MISSIONE

Aspiriamo a una forma “comunitaria” di relazione fra i cittadini, in cui ognuno venga valorizzato in relazione alle proprie attitudini e capacità. Aspiriamo ad una società orientata a un futuro ecosostenibile. Una società in cui collaborazione, competenza, onestà e ricerca del bene comune diventino “valori primari” da spiegare e insegnare nelle scuole, al pari della matematica, della storia, della geografia e dell’arte.

La nostra officina artistico-culturale interviene concependo, elaborando e sviluppando idee e progetti partecipati con lo scopo di operare sul piano socio-culturale nutrendo la coscienza collettiva per mezzo dell’arte e della cultura, attraverso un approccio fondato sull’ironia, sulla creatività e sulla cooperazione.

Grazie a rivisitazioni, contaminazioni, ricerche e sperimentazioni artistiche e culturali intendiamo costruire una nuova visione sociale fondata sulla valorizzazione delle differenze, su azioni concrete, su buone pratiche, sull’innovazione e sulla bellezza dell’imperfezione umana.

Ci sta a cuore avviare un processo di trasformazione sociale che, facendo tesoro degli errori e dei meriti del passato, esplori pratiche di resilienza utili per contribuire alla costruzione di un futuro nel quale la società sia a misura d’uomo e a salvaguardare e tutelare l’ambiente.

Pensiamo che ogni utopia rimanga tale finché un nutrito gruppo di persone sveglie e determinate non decida di trasformarla in realtà.

 

ASSOCIAZIONE

Per richiedere l’iscrizione a Bottega Partigiana occorre inviare a segreteria@bottegapartigiana.org il seguente modulo di iscrizione firmato e compilato.

SCARICA QUI IL MODULO D’ISCRIZIONE ALL’ASSOCIAZIONE BOTTEGA PARTIGIANA

In caso di accettazione dell’iscrizione occorrerà versare la quota associativa di 10€ con causale QUOTA ASSOCIATIVA NOME COGNOME al seguente IBAN IT87D0335901600100000132385.

 

 

Presidente: Shirin Chehayed

Vice-Presidente: Maria Paola Gattermayer

Segretario/Tesoriere: Francesco Chini

 

shirin

Shirin Chehayed (Damasco, 1977). Direttore artistico, coordinatrice di progetti ed eventi culturali, fondatrice e presidente di Bottega Partigiana. Nata in Siria, si trasferisce da bambina nella provincia modenese, dove, sin da adolescente, organizza eventi e feste a tema. Nel 1999 raggiunge Milano e si diploma in Fotografia al Cfp Riccardo Bauer. Dopo un’esperienza di stage alla Magnum Photo di Parigi, intraprende diverse collaborazioni come assistente fotografa, finché nel 2002 si iscrive all’Università Statale di Milano, dove frequenta il corso di laurea in Scienze dei Beni Culturali con indirizzo in Storia e conservazione dei beni teatrali, cinematografici e televisivi. Dal 2002 al 2007 collabora col Museo di Fotografia Contemporanea di Cinisello Balsamo e, successivamente, come art buyer nella realizzazione di redazionali per le riviste Mani di fata, Le idee di Susanna, Marie Claire e come stylist per campagne come Armata di Mare e Segue.
 Nel 2010 presso il Teatro dal Verme di Milano cura le scenografie e la regia del Concerto per il Cile. In seguito, per un’agenzia di marketing nel settore salute e benessere collabora al coordinamento delle operazioni logistiche dei progetti. Nel 2012, organizza il primo Summit italiano sulla Modern Money Theory insieme al giornalista Paolo Barnard (cofondatore della trasmissione televisiva Report). L’esperienza la porta a iniziare un percorso molto attivo dal punto di vista sociale: fonda Bottega Partigiana nel 2013 e organizza il primo Festival Culturale per la Cooperazione Officina Futuro due anni dopo. Tra il 2015 e il 2016 dirige e coordina il lavori di Premio Itala, manifestazione culturale per celebrare i migliori film della storia del cinema d’animazione italiano svoltasi tra il Cinema Sivori di Genova, l’Anteo spazioCinema e la Casa della Cultura di Milano. Nell’autunno 2016 ha diretto i lavori della celebrazione del quarantennale del film Allegro non troppo di Bruno Bozzetto e ha curato l’esposizione in mostra all’Anteo spazioCinema. È co-autrice del saggio Exit. Oltre l’euro. Vademecum per riprenderci il futuro (Herald Editore, 2014).

 

francesco

Francesco Chini (Varese, 1979). Operatore finanziario. Attivo dal 1999 su prodotti finanziari quali azioni, opzioni e futures, si trasferisce nel 2000 a Berlino per motivi di studio e inizia a collaborare con una nota società di servizi di consulenza finanziaria. Ritorna stabilmente in Italia nel 2002 e si dedica all’approfondimento dell’analisi tecnica, specializzandosi sia in analisi dei fondamentali economici a livello micro e macro sia nell’analisi grafica di trend economici, inclusi segnali grafici composti e sistemi di trading automatico.

 

 

paola

Paola Gattermayer (Milano, 1959). Ufficio stampa, pubbliche relazioni e comunicazione. Inizia il suo percorso come media manager presso una nota agenzia pubblicitaria milanese in cui cresce negli anni fino a diventarne socia e amministratrice. Dal 2010 fonda con un’amica lo studio di comunicazione, pubbliche relazioni e ufficio stampa Malvezzi Guandalini & Gattermayer Associati, che si occupa di progetti di immagine, eventi e ufficio stampa per clienti di una vasta rosa di settori: sanità, moda, cultura e turismo. A fine anni ‘90 partecipa alla commissione di Assocomunicazione per la redazione del report annuale sullo scenario dei media in Italia, nei primi anni 2000 alla commissione esami e formazione della TP Associazione Pubblicitari Professionisti, per la quale tiene anche corsi di comunicazione del turismo. Insegna comunicazione allo IED Moda – Istituto Europeo di Design, in italiano e in inglese, con impegno e grande soddisfazione. Nel novembre 2014 l’incontro con Shirin Chehayed, con la quale partecipa all’organizzazione del Festival Officina Futuro (2015), e da allora è attiva collaboratrice e ideatrice progettuale in seno a Bottega Partigiana.

 

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