ANIMA SILVAE

Simboli e suoni del Bosco Sacro

Riportare alla luce il senso della sacralità di ogni manifestazione della natura, in quanto matrice simbolica dell’antica sapienza immanente è il senso dell’opera. Agli albori di ogni civiltà, con l’avvento del cristianesimo, sospinto dall’eremitaggio, il Bosco Sacro è il luogo privilegiato dell’esperienza mistica. È Lógos, il Verbo sacro che manifesta la sua divina onnipresenza negli aromi e nei suoni espressi dalla natura vegetale e animale.
Questa devozione per l’ambiente porta l’uomo a riconoscere il Luogo e a consacrarlo con la costruzione di are, altari, fonti lustrali, piccoli sacelli, tabernacoli, templi, chiostri, chiese e abbazie. Manifestazioni fisiche della presenza divina che riunisce e accoglie. Il femminino sacro: la Mater Magna, la Sposa, la Vergine Casta, l’Ecclesia attorno alla quale l’umanità da sempre si raduna per invocare protezione è sostegno e grazia illuminante.
Nei boschi di pietra i suoni naturali mutano in voci, canto, preghiera, musica ispirata. Si fanno tramite sublime tra terra e cielo. Al canto stesso della natura, esicasmo sottile del silenzio sonoro, si aggiunge la musica umana ottenuta dal canto ma anche da pietre e legni sacri con cui si costruiscono tamburi, cimbali, flauti, lire, cetre e ogni sorta di oggetto capace di riprodurre, eccitare, veicolare, captare il suono della sfera celeste e al tempo stesso Wehmut del divino. Il Bosco Sacro diventerà emblema del luogo più intimo e puro dell’anima, un eden che rimanda al respiro della creazione, quello spazio inviolato della nostra interiorità al quale tutti dobbiamo profondo rispetto.

ROBERTO CARAVELLA dal 1977 svolge attività concertistica in Italia e a all’estero. Ha inciso per le edizioni discografiche EMI Records, Denon, MR Classics, Tactus e Diapason e come compositore e direttore per le Edizioni musicali III Millennio. Compositore, direttore d’orchestra, polistrumentista, esperto mitografo del fenomeno acustico e musicale.
Specializzato nella prassi esecutiva della musica dal Medioevo al sec. XVIII, ha condotto studi e ricerche nel campo della simbologia e dell’organologia degli strumenti originari etnici e antichi. È autore di composizioni di musica da camera e sinfonica,
sacra e per teatro, cinema e televisione.

 

«A te fonti di acque intellettuali
Assegnarono quelle che vivono negli antri della terra,
nutrite dal soffio della Musa un canto divino;
esse facendole sgorgare per ogni rivo
offrono ai mortali di dolci acque
flussi inesauribili.»

(Porfirio, De antro nympharum)

 

roberto

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