PREMIO ITALA: RICONOSCIMENTO AI MIGLIORI FILM D’ANIMAZIONE DI SEMPRE

Presentazione del progetto 21 marzo 2016 ore 19.00 Casa della Cultura Via Borgogna 3, Milano.

ANIMAZIONE “MADE IN ITALY”: un riconoscimento per “il film più bello del reame”

Con il Premio ItalaLa Fabbrica dell’Animazione celebra i migliori film animati italiani mai realizzati. Il cinema d’animazione è un’arte sempre più cara al pubblico, grazie alla sua forza di creare un mondo in cui l’immaginazione non ha confini. A più di un secolo dai primi lavori di Arnaldo Ginna e Bruno Corra (1911), nel nostro Paese si sono susseguite infinite e diverse esperienze: dalle atmosfere fiabesche di Giulio Gianini ed Emanuele Luzzati al cinema di poesia di Simone Massi, passando per le pubblicità del Carosello, la Linea di Osvaldo Cavandoli e i lungometraggi di Bruno Bozzetto, di Guido Manuli e di Enzo d’Alò, fino ad arrivare alle più recenti serie televisive come le Winx. Il Premio Itala è un riconoscimento dedicato ai più grandi autori del cinema d’animazione italiano e viene assegnato da una giuria coordinata dallo storico e critico Giannalberto Bendazzi.

PREMIO ITALA: i partecipanti

La competizione prende in considerazione i film realizzati dagli inizi del secolo scorso a oggi. Quattro le categorie – lungometraggi, cortometraggi, serie televisive, pubblicità + sigle televisive – a cui saranno assegnati rispettivamente l’Itala d’Oro, l’Itala d’Argento e l’Itala di Bronzo. Il trofeo riproduce una scultura creata dall’artista Ornella Di Profio e rappresenta una Venere italica, simbolo del nostro Paese e della sua tradizione ancestrale.

PREMIO ITALA: gli organizzatori

Promotore del Premio Itala è La Fabbrica dell’Animazione, assieme alle associazioni no-profit Bottega Partigiana e Cartùn. L’intento è riportare alla luce la cultura d’autore, nelle più diverse espressioni e tanto nelle forme “alte” quanto in quelle “basse”: dal cinema ai fumetti, dai libri alla musica, fino al teatro, alla fotografia, all’arte visiva.

PREMIO ITALA: il video promo

La Fabbrica dell’Animazione non solo celebra i grandi maestri, ma supporta le nuove generazioni: per l’occasione ha commissionato a giovani animatori la realizzazione di un video promozionale, sviluppato partendo dall’immagine guida del progetto.

PREMIO ITALA: Passioni Animate

Il percorso della prima edizione del Premio Itala prosegue nell’immediato con altre iniziative.

Dal 12 aprile infatti inizia Passioni Animate – Scopriamo e riscopriamo gli autori, ciclo di incontri sul cinema d’animazione italiano alla Casa della Cultura di Milano.

Passioni Animate è anche il titolo del volume pubblicato in collaborazione con la casa editrice indipendente CDE. Il primo Quaderno de La Fabbrica dell’Animazione è una raccolta di saggi sulla storia del cinema d’animazione italiano, con la prefazione di Giannalberto Bendazzi, che sarà presentato alla Casa della Cultura il 24 maggio, a chiusura del ciclo d’incontri.

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GIANNALBERTO BENDAZZI
È un autore prolifico, molto conosciuto nel suo settore. Attualmente studioso indipendente, è stato Professore di Storia del cinema di animazione alla Nanyang Technological University di Singapore e Docente all’Università degli Studi di Milano. Bendazzi ha iniziato la sua carriera come giornalista e si è spesso rivolto a progetti internazionali. Ha iniziato la sua carriera accademica a tempo pieno alla fine del 1990 e ha tenuto numerose conferenze in tutti i continenti. Il suo testo più noto è Cartoons 100 anni di cinema di animazione (Bloomington, Indiana: Indiana University Press, 1994), una storia del mondo del cinema animato, pubblicato in italiano, inglese, francese, spagnolo e persiano. Ha anche scritto Alexeieff – Itinéraire d’un maître (Paris: Dreamland 2001 in inglese e francese), dedicato al famoso autore di cortometraggi d’avanguardia. La prolifica attività letteraria di Bendazzi si è rivolta al cinema live-action, in particolare la commedia, come dimostrano i suoi libri I film di Woody Allen (Fabbri, 1984) e Mel Brooks (Il Formichiere, 1977). La sua passione principale e la sua dedizione è fedele al cinema di animazione. I suoi articoli, saggi, retrospettive, libri sono rivolti alla promozione e valorizzazione del cinema di animazione inteso come forma d’arte. Intensissima la sua attività di conferenziere e la continua partecipazione a festival come giurato. Giannalberto Bendazzi non ama l’animazione come un tifoso possa amare la sua squadra di calcio, la sua è un’ammirazione profonda di una forma d’arte che spesso è stata sottovalutata, o addirittura trascurata e pertanto merita un elogio speciale. La sua più recente pubblicazione è Animation – A World History, storia enciclopedica del cinema d’animazione mondiale, edito in inglese dall’americana Focal Press e composto di tre volumi, per 1500 pagine totali.

LA FABBRICA DELL’ANIMAZIONE
È un progetto che nasce dall’esigenza di riscoprire la cultura come valore assoluto, come bene universale da difendere, rivitalizzare e condividere. In sintesi, la sua mission è battersi per una ecologia della cultura. Nella società contemporanea si produce cultura di massa con criteri industriali, in serie e consumistici, non diversamente dalla produzione di altre merci su grande scala, senza distinzione tra cultura alta e bassa, tra prodotti artisticamente di qualità e semplici trovate commerciali, annullando la qualità artigianale e la figura degli autori.
Fabbrica dell’Animazione si propone di riportare alla luce la cultura d’autore con i suoi valori più autentici, nelle sue più diverse espressioni, forme e linguaggi: dal cinema ai fumetti, dai libri alla musica, fino al teatro, alla fotografia, all’arte declinata in ogni genere possibile. 
Il primo progetto di La Fabbrica dell’Animazione si occuperà di cinema d’animazione, una forma d’arte che dalle sue origini tocca i cuori di grandi e piccini con un linguaggio universale insieme complesso e accessibile a tutti, artigianale e insieme industriale. Vera arte dei nostri tempi, insomma. Scelta non casuale, perché La Fabbrica dell’Animazione prende il nome da un libro dedicato a Bruno Bozzetto: un artista che dalla matita all’animazione digitale ha dimostrato con le sue opere che si può essere autori e poeti anche ai nostri tempi.

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