LO SFACCETTATO CREATORE PAOLO CONTE

Faccio una sorpresa a chi ama il jazz e i cantautori italiani. Ecco un brano, tradotto dall’originale inglese, del mio libro Animation – A World History. Pagine 182-183 del terzo tomo.

Paolo Conte (Asti, 6 gennaio 1937) è un creatore dalle molte sfaccettature. Compositore di molte canzoni di successo, cantante jazz, pianista e pittore, nel 2000 fece uscire il DVD del suo ‘vaudeville’ “Razmataz” (soprannome del protagonista, un ballerino afroamericano che si reca a Parigi; razmataz o razzmatazz sta per chiasso, baraonda, casino).
 La musica domina, in questo prodotto audiovisivo di 140 minuti, mentre la macchina da presa si muove su figure fisse movimentate dal montaggio. Il film trasmette un’atmosfera piena di energia e allo stesso tempo nostalgica (tempo e luogo sono gli anni 1920 a Parigi).

Nel catalogo dell’esposizione tenutasi a Bologna nel 2000, Paolo Conte stesso scrive: 
”…è la storia dell’incontro fra la vecchia Europa e la giovane musica dei neri americani […] Dobbiamo fingere che il cinema non sia ancora stato inventato; in altre parole, quest’opera va considerata una serie radiofonica illustrata, oppure come uno story-board con colonna sonora”. Come si vede, Conte è interamente (anche se inconsapevolmente) nel campo dell’animazione.

“Razmataz” è un caleidoscopio incantevole di musica, certo destinato alle élite.
 Mescola Jazz, Swing, Dada, Futurismo, Duke Ellington, George Gershwin, Benny Goodman, l’argentino Carlos Gardel, l’opera lirica e le canzoni francesi e napoletane, Edith Piaf e Georges Brassens. Non lo fa per un piacere postmoderno e cerebrale di citare e assemblare, ma mettendo a nudo i suoi amori di poeta autentico.

 

Giannalberto Bendazzi