RELIGIONE & FILOSOFIA

In questo ultimo periodo sembra che si stia maturando una certa avversione verso i movimenti religiosi, ma io personalmente ritengo che la religione non sia un vero problema, a meno che non si trasformi in un motivo di orgoglio e presunzione…

Se per Religione intendiamo i Culti Religiosi, allora stiamo sbagliando qualcosa. Sono organizzazioni che in nome di Dio, fanno quello che vogliono loro, ingannando i fedeli. Ma esiste una forma di spiritualità esterna a questo tipo di movimenti ed organizzazioni, e ci sono stati ed ancora ci sono, delle persone che stanno vivendo dei percorsi interiori di piena purezza spirituale. Quindi ignorare la loro esistenza sarebbe come mentire a se stessi, dato che un percorso interiore, bene o male lo stiamo facendo tutti, accompagnandoci gli uni con gli altri. Di conseguenza non ci vedo nulla di male, per chi lo ritiene importante o ne vede una semplice curiosità, voler approfondire la propria conoscenza su di uno o piu’ di questi personaggi… sia storici che contemporanei …

Una delle critiche piu’ diffuse è quello del nome, cioè sono in tanti ad affermare che se una ricerca spirituale è un qualcosa di intimo allora non ci sarebbe nessuna necessita’ nel dividerla in gruppi ed a dare a questi dei nomi con cui differenziarli. Per spiegare questo quesito è necessario fare una piccola riflessione, i nomi ai movimenti religiosi sono stati dati perchè in realtà si tratta di correnti filosofiche, quindi è normale che siano sia interiori che esteriori, sia di spirito che di fisico. Nelle religioni oltre che la Mente e l’Anima, anche i comportamenti sono importanti esattamente come nella filosofia. E di fatto possono tutte convivere tranquillamente. Quindi è normalissimo che ci siano degli Accompagnatori piu’ esperti che indirizzino la via agli accompagnatori meno esperti. Diventa differente la questione quando si instaura un potere Teocratico, in questo caso la Religione diventa parte del Potere Politico. Se qualcuno esige una sorta di gerarchia, anche se non esplicita, o addirittura desiderio di comandare e quindi inconsciamente di essere riverito, in realtà sta svolgendo il suo cammino evolutivo nella maniera sbagliata. Sono proprio l’uguaglianza, la modestia e l’umiltà, gli elementi principali su cui dovrebbe basarsi un percorso esperienziale con finalità spirituali, altrimenti significa che tutto era stato fatto per coprire si delle mancanze, ma totalmente materiali… Non basta affermare di essere evoluti, bisogna anche dimostrarlo con le azioni ed i comportamenti, se questo non accade, allora si sta solo fingendo e mimando una evoluzione che in realtà non abbiamo raggiunto… Infatti io non voglio smettere di sperare in un mondo migliore, ho visto cambiare moltissime cose attorno a me, e tante continuano a cambiare… Tutto dipende da noi stessi …

Sviluppare un cammino Spirituale non coincide per forza di cose con il diventare Fanatici Religiosi… Il principio stesso di convivenza dovrebbe allontanare automaticamente il concetto di “Fanatismo” altrimenti sarebbe impossibile convivere gli uni con gli altri. Poi è normale che si possano creare diversi gruppi di persone unite da interessi Culturali ed Artistici così come anche Filosofie e Credi Religiosi comuni … La trovo una cosa Naturale. Le stesse differenze, se vissute pacificamente, possono addirittura completare ed unire, invece che bloccare ed allontanare …

Trovo molto giusto che convivano individui con idee diverse e che seguono strade differenti, eppure possiamo convivere insieme pur con le eventuali diversità e differenze !

Purtroppo tutte queste organizzazioni pseudo mistiche che si fanno chiamare Religioni, sono in realtà delle derivazioni corrotte. E’ chiaro che con queste premesse i loro sacerdoti, pastori ed adepti, di fronte a delle domande efficaci non possono far altro che rendersi ridicoli, in quanto questi individui, in realtà, non sanno veramente cosa stanno facendo. La vera spiritualità esiste, ma si trova da tutt’altra parte…

Tutte le Religioni sono prima di tutto delle filosofie di vita. Però bisogna fare molta attenzione a non confondere i Culti Ritualistici ed Autocelebrativi con I Movimenti Religiosi. I Primi sono quelli che oggi tutti definiamo Religione e Fede, mentre i secondi sono dei veri e propri Percorsi Filosofici e Spirituali. La confusione puo’ avvenire a causa del fatto che entrambi condividono più o meno gli stessi personaggi, solo che nel primo caso vengono definiti Profeti e nel secondo Filosofi. Anche tutto il corollario come ad esempio l’Oggettistica, il Vestiario ed i Luoghi di preghiera sono stati creati apposta per suggestionare la popolazione e quindi portarla verso una direzione, quella che i potenti di turno preparavano con l’aiuto di sedicenti Sacerdoti, Guru, Sciamani e Prelati vari… Al contrario, nei Movimenti Spirituali, quelli che associamo alla Filosofia, i Maestri hanno il ruolo di accompagnare gli Allievi ed i Discepoli nel loro cammino verso la scoperta della Verità. Capisco che possa essere un tantino ostico da assimilare come concetto, dato che nel corso dei secoli non si è fatto altro che confondere gli uni con gli altri, come se appartenessero alla stessa Matrice, quando invece possono sembrare simili solo in apparenza, ma nell’Essenza sono completamente differenti.

Se qualcuno esige una sorta di gerarchia, anche se non esplicita, o addirittura desiderio di comandare e quindi inconsciamente di essere riverito, in realtà sta svolgendo il suo cammino evolutivo nella maniera sbagliata. Sono proprio l’uguaglianza, la modestia e l’umiltà, gli elementi principali su cui dovrebbe basarsi un percorso esperienziale con finalità spirituali, altrimenti significa che tutto era stato fatto per coprire si delle mancanze, ma totalmente materiali… Non basta affermare di essere evoluti, bisogna anche dimostrarlo con le azioni ed i comportamenti, se questo non accade, allora si sta solo fingendo e mimando una evoluzione che in realtà non abbiamo raggiunto…

Sono convinto del fatto che un percorso interiore non abbia mai fine, noi possiamo arrivare ad un punto alto del nostro cammino, ma raggiungere la meta penso sia impossibile. Non fraintendermi, non sto dicendo che non riusciremo mai a sentirci completi ed amorevoli in simbiosi con l’universo, anzi, questo è possibilissimo, infatti io già mi sento così, però per arrivare a questo risultato ci ho messo quasi venti anni della mia vita. Non voglio spaventarti dicendo gli anni che che ci ho messo io, infatti i percorsi cambiano in base alle esperienze che abbiamo vissuto, compresi i posti dove siamo stati e le persone che abbiamo frequentato. Quindi per esempio, non mi meraviglierei se qualcuno, forse paradossalmente, affermi di essere riuscito a completarsi in soli pochi mesi. Anche se lo ammetto, in questo caso qualche dubbio lo avrei. Sai come si dice: Non si finisce mai di imparare … e di evolversi …

Gesù come Socrate, Ipazia, Buddha, Omero, e tanti altri.

(Mike Dalex Mozod)

 

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