ADDIO A GIUSEPPE LAGANÀ, TALENTO DELL’ANIMAZIONE CONTEMPORANEA

Questo nuovo anno è iniziato con una triste notizia nel mondo del cinema d’animazione. Il 3 gennaio è scomparso il “sorriso gentile” dei cartoon, Giuseppe Maurizio Laganà.

lupo albertoNato a Milano e diplomato all’Accademia di Brera, nella sua florida carriera, Laganà ha realizzato molte animazioni, entrate nel nostro immaginario collettivo e ha collaborato con alcuni dei più bravi registi contemporanei. Autore prolifico soprattutto di sigle televisive, video e pubblicità, con il suo studio “The Animation Band” ha espresso la sua vena creativa in molti progetti diversi. Dalla serie di Lupo Alberto a Sandokan; dai lungometraggi per piccolissimi, dedicati al Coniglietto Felix (2004-2005), all’attività di illustratore per l’editoria e la pubblicità. Tra i suoi film d’autore vanno ricordati Preghiera nella notte (1972, su testo poetico di Giannalberto Bendazzi) e Pinxocchio (1981), primo film italiano interamente realizzato in computer animation.

felixÈ entrato nel mondo dell’animazione grazie all’amico Bruno Bozzetto, con cui ha lavorato a tre pietre miliari del cinema “made in Italy”: West and Soda (1965), Vip mio fratello superuomo (1968) e Allegro non troppo (1976); e ha contribuito alla creazione di alcuni dei personaggi più simpatici del nostro tempo: il Signor Rossi e la Spaghetti Family.

Proprio Bozzetto lo ricorda con queste parole: “Era una  persona fantastica  con cui lavorare. C’era sempre gioia, allegria e mai un conflitto, uno screzio. Qualsiasi problema si risolveva sempre con lui; era una persona signorile. Insomma, era bello lavorare con lui. Aveva una capacità artistica altissima, soprattutto nelle  scenografie a  colori era un mago. Come regista aveva delle belle idee, un gusto personale particolare”.

Anche Maurizio Forestieri, regista e presidente di Asifa (l’associazione che riunisce gli autori italiani di animazione, di cui Laganà ha fatto parte), ha parole encomiabili: “Laganà era una  persona deliziosa  sotto tutti i punti di vista. È stato un grande regista di serie, ha firmato un sacco di grandi titoli. Se ne va un pezzo dell’animazione italiana. L’idea che non ci  sia più è devastante molto dolorosa”.

 

Priscilla Mancini

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